C'è una cartella che quasi tutti i musicisti possiedono. Ha nomi come "Demo", "Idee", "Progetti", "Da finire", oppure semplicemente "Nuova cartella 27". Al suo interno vivono canzoni lasciate a metà, arrangiamenti incompleti, mix mai terminati e album che non hanno mai visto la luce.
Molti considerano questi progetti dei fallimenti. Io credo invece che rappresentino una delle risorse più preziose del percorso creativo.
Ogni progetto incompiuto è una lezione già pagata
Hai investito tempo, energie, entusiasmo e spesso anche qualche frustrazione. Hai sperimentato soluzioni, commesso errori, scoperto limiti e trovato nuove strade. Anche se il risultato finale non è mai arrivato, l'apprendimento è già avvenuto. Per questo motivo non cancellare quei progetti. Conservali. Lasciali riposare. Poi torna ad aprirli dopo un anno.
L'effetto sorprendente del tempo
L'effetto è sorprendente. Ascolterai quelle registrazioni con orecchie diverse. Noterai problemi che allora non riuscivi a percepire. Scoprirai idee interessanti che avevi sottovalutato. In alcuni casi ti chiederai come sia stato possibile ignorare una buona intuizione. In altri capirai immediatamente perché il progetto si era bloccato.
La distanza temporale è uno degli strumenti più potenti per valutare il proprio lavoro. Quando siamo immersi nella creazione perdiamo spesso la capacità di giudicare con lucidità. Diventiamo troppo vicini al materiale. Il tempo restituisce prospettiva.
Il recupero del materiale abbandonato
Alcune delle migliori idee nascono proprio dal recupero di materiale abbandonato. Un riff dimenticato può diventare il cuore di una nuova canzone. Un arrangiamento scartato può trovare finalmente il contesto giusto. Una demo mediocre può contenere un'emozione autentica che vale la pena sviluppare.
La creatività non è lineare
La creatività non segue percorsi lineari. A volte ciò che oggi sembra un vicolo cieco domani diventa un punto di partenza. Per questo non giudicare i tuoi progetti solo dal fatto che siano stati completati oppure no. Valutali per ciò che ti hanno insegnato. Perché ogni album non finito, ogni demo lasciata a metà e ogni idea sospesa nel tempo rappresentano una tappa del viaggio. E nessuna tappa è davvero inutile.